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assegni di cura per gli anziani non autosufficienti

L'articolo di Franco Pesaresi descrive i contributi che gli anziani non autosufficienti ricevono nei paesi europei e negli USA per finanziare l'assistenza al domicilio.
Published on: Mar 4, 2016
Published in: Government & Nonprofit      
Source: www.slideshare.net


Transcripts - assegni di cura per gli anziani non autosufficienti

  • 1. CON IL CALO DEL POTENZIALE ASSISTENZIALE DELLE FAMIGLIE, CRESCE NEI PAESI INDUSTRIALIZZATI LA TENDENZA A FORNIRE AGLI ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI PRESTAZIONI IN DENARO E NON IN SERVIZIO in questi ultimi anni cresce la tendenza dei paesi industrializzati a fornire direttamente agli anziani non autosuf- ficienti delle prestazioni in denaro (somme mensi- li di denaro) per pr0we- dere direttamente alYassi- stenza. Spesso, al posto dei servi- zi domiciliari per i non autosufficienti si preve- dono delle erogazioni in denaro che l’assistito potrà gestire per la pro- pria assistenza a casa. In Austria, per esempio, tutto il supporto pubblico per le cure di lungo ter- mine per gli anziani che vivono al domicilio viene erogato in denaro all’assistito. In alcune situazioni spetta allo stesso assi- stito scegliere fra prestazioni in servizi o in denaro come in Germania e in Lussemburgo. Il 75% dei non autosufficienti sce- glie però la prestazione in denaro. La prestazione in denaro può essere utilizzata per acquistare cure formali da agenzie autorizza- te, per remunerare/ assumere direttamente un assistente per la cura, per acquistare strumenti per compensare disabilità e per remu- nerare la cura informale erogata anche da familiari. Gli importi mensili delle presta- zioni in denaro variano molto da una nazione all’altra e, in genere, tengono conto delle diverse con- dizioni di non autosufficienza degli anziani (Cfr. Tab. 1). Difficile riuscire a comprendere quanto questo tipo di contributi erogati all’assistito riesca ad inci- le nrestazioni in denaro ner gli anziani non autosufficienti Incentivare economicamente l assisten- za famigliare per compensare i vuoti assistenziali che si stanno creando. Zfesperienza dei Paesi europei e degli Stati Uniti. può remunerare un parente con più di 65 anni e, infine, negli Stati Uniti dove il parente non può essere la moglie del- l’assistito (Programma Consumer directed home care). Le prestazioni in denaro per gli anziani che hanno bisogno di assistenza al domicilio sono molto diffuse nel Regno Unito (Attendace allowance) dove coinvolgono il 19,3% degli anziani. In particolare sono più dif- FRANCO PESARESI dere sui costi effettivamente sostenuti per Passistenza; gli orientamenti prevalenti ritengono che la maggior parte di questi interventi costituisca da un quin- to ad un terzo di quanto le fami- glie spendono privatamente ecce- zion fatta per i contributi di alcu- ni paesi che possono coprire la metà 0 forse più della spesa (Austria, Lussemburgo e Svezia) privata delle famiglie. Con il contributo ricevuto, il beneficiario può retribuire un assistente che può essere anche un parente come in Austria, Germania, Lussemburgo, Norvegia, Svezia (programma Anhorige bidrag) e negli Stati Uniti. In altre realtà tale possi- bilità è sottoposta a dei limiti. Cosi è in Olanda e nel Regno Unito dove il parente remunerato non può vivere insieme all’assisti- to, in Svezia (programma Anstalda anhorige) dove non si SICIH lZl SUL] -l. l (HMPI 15/2610)’ 12 fuse nelle realtà dove è stata istituita una assicu- razione sulla non auto- sufficienza come in Austria dove ne usufruiscono il 14,8% di anziani, in Germania dove ne usufruiscono il 5,7% e nel Lussemburgo dove ne fruiscono il 3,9% di anziani. In tutte le altre numerose realtà le percentuali degli anziani che beneficiano della prestazione in denaro sono basse ed inferiori all’1% anche se si registra, in questi ultimi anni, una crescita generalizzata del numero degli utenti. Chiesta modalità non è esclusiva delYEuropa. Negli Stati Uniti il programma denominato “Consumer directed home care” coinvolge lo 0,5% degli anziani mentre il Cash and counselling — avviato da poco sperimentalmen- te - coinvolge circa 1.000-2.000 persone in ognuno dei quattro stati ove è stato awiato (Cfr. tab. 1). In poche nazioni la prestazio- ne in denaro viene riconosciuta anche a quegli anziani costretti al ricovero in una struttura residen-
  • 2. Tab. 1 — Prestazioni in denaro uer Passistenza al domicilio de ‘ anziani non autosufficienti Nazione programma imp orto della prestazioni in denaro “fa beneficiari assistenziale anziani Lussemburgo assurance dependance valore corrispondente a ‘7 ore di assistenza 3,9 alla settimana sa Norveia Regione Fiamminga B elgi o Pinl andia Omsorgslorige Anstalda anhsarrie spenderebbero 1 servizi Consumer directed home arriva a € 2.135 al mese in Kansas e a pagare 66 ore di assistenza alla settimana in California Olanda Persoon gebonden budget La somma è inferiore del 15-20% a quanto arantire le cure formali U U Cash and counselling attivato in 4 stati: da € 309 in Arkansas, a 1000-2000 essi € 559 in Florida a€ 1.083 in New Jersey, per programma É 90 al mese Elakkeensaaien hoitotuki da€ 50,8? a 253,28 al mese fonte: nostra elaborazione su dati Missou (2004), Lundsgaard (2004) e Pesaresi (2005). ziale; è il caso dell’Austria e della Germania che intervengono con Fassìcurazione sulla non autosuf- ficienza nonché delllrlanda e della regione fiamminga del Belgio. Le prestazioni in denaro sono molto apprezzate dalle famiglie, dato che sono usate molto spesso per compensare i caregivers fami- liari, ma stanno però offuscando le differenze fra lavoro pagato e non pagato e fra lavoro informale e servizi convenzionali (Gibson, 2003) producendo nuove proble- matiche. La diffusione delle pre- stazioni in denaro spesso si asso- cia con la libertà di scelta delYas- sistito. Lbrientamento delle poli- tiche nazionali rispetto a questi due aspetti determina due grandi gruppi, peraltro in evoluzione, di nazioni. Da un parte troviamo i paesi che non assegnano una priorità al potere di scelta dell’as— sistito e che in genere non preve- de un uso significativo delle pre- stazioni in denaro. In questo gruppo troviamo paesi molto diversi come quelli scandinavi e quelli delYEuropa del sud. Dallaltra parte troviamo invece i paesi che ritengono importante assegnare un significativo potere di scelta alle persone che ricevono un supporto pubblico per Passi- stenza formale. Qii troviamo paesi - come FAuStria, la Germania e la Francia - che hanno sviluppato molto Yeroga- zione di prestazioni in denaro ed altri paesi come gli Stati Uniti e l’Olanda che hanno appena avvia- to programmi di questo genere e “il Il l'1") tifi/ Q? XL} Jìilhi rwfiìzìv’)? 13 Anhme ma: e 552 a1 mese Vlamse zorgverzekerìng che potrebbero, in futuro, diven- tare assai diffusi. Il risultato è comunque quello di una crescita complessiva del ruolo del mercato che aumenterà ancora con Fatte- so sviluppo delle erogazione di contributi in denaro. Sarà a que- sto proposito importante poten- ziare i meccanismi di regolazione (accreditamento e garanzia della qualità) riguardo ai fornitori e al mercato del lavoro per ridurre il lavoro nero ed incrementare il controllo degli stessi assistiti sul processo di cura. Lo sviluppo di questa modalità di erogazione delle prestazioni è determinata da varie ragioni. Innanzitutto, si è inteso rafforza- re il potere degli anziani dando loro la possibilità di scelta e di acquisto del servizio più adatto
  • 3. 1.; _. _. A . __. ... .:-‘. ... .. _. a l É .4, _. —._. _, îl Nazione programma assistenziale Tab. 2 — Iniziative di soste o n er Pattività dei caregiver tip elogia intervento r importo mensile in € benefit Carefs benefit Care leave Caxefs allowance finanzia. lavoro per assistere Compassionate care Ititervento di breve periodo per chi assiste una ersona in condizioni terminali Carefs allowance per caregiver che vivono con chi ha bisogno di cure continue per caregiver che lasciano temporaneamente il 649,che aumenta se si chi ha bisogno di cure c ontinu e per caregiver che lasciano max 60 giorni il lavoro er assistere chi è in condizioni tenninali per caregiver con basso reddito e che garantiscano più di 35 ore alla settimana di assistenza Fonte: nostre elaborazione su dati Missoc (2004) e Lmdsgaard (2004). alle loro necessità (Regno Unito, Olanda). Il processo è stato soste- nuto dalla volontà di creare le condizioni per lo sviluppo di ser- vizi flessibili ed adattabili alle necessità dellanziano non autosuf- ficiente. Infatti, negli Stati Uniti sono state proprio le associazioni di rappresentanza a chiedere con forza una modalità che desse mag- giore indipendenza all’anziano nel scegliere i servizi più adatti a man- tenerlo nel proprio domicilio. Altre ragioni sono da ricercare nella possibilità di creare nuove occasioni di lavoro e di conseguen- za la possibilità per la donna, libe- rata del tempo di cura, di accedere al mercato del lavoro e di lavorare a tempo pieno. Naturalmente, la prestazione in denaro porta con sé anche dei rischi relativi al possibile aumento del "lavoro nero” e alla dequalifi- cazione del lavoro di cura, rischi che dovranno essere contenuti con politiche integrate sociali, della formazione e del lavoro. Contributi economici per i caregiver informali I paesi industrializzati hanno pre- visto contributi economici non solo per gli anziani non autosuffi— cienti ma anche per chi li assiste in modo informale come i fami- liarì che li assistono incasa. Numerosi paesi, riconoscendo Yimportante lavoro di cura rivol- to a parenti anziani che hanno perduto la loro autonomia, hanno attivato delle iniziative per soste- nere la solidarietà intra-familiare attraverso meccanismi di incenti- vazione. Si tratta di contributi economici, di riconoscimento di diritti previdenziali e di altri sus- sidi che costituiscono sostanzial- mente una remunerazione per i familiari che prendono in carico una persona anziana, integrando il loro reddito soprattutto nelle situazioni in cui la loro assenza dal lavoro per l'assistenza di un familiare li porta a perdere un reddito reale o potenziale. Per quel che riguarda i contributi in denaro per i caregiver occorre precisare che non si tratta di una remunerazione per il lavoro svolto ma di un supporto al più basso reddito dei caregiver che non pos- sono lavorare a tempo pieno dovendo assistere un familiare. Non a caso diversi di questi inter- al massimo l. 155 al massimo 683 assistono più persone 80% dello stipendio venti sono esclusivamente finaliz- zati al sostegno di bassi redditi da verificare con strumenti di means-testing (Irlanda e Regno Unito). Gli interventi più diffusi sono riconducibili a due categorie principali. La prima è destinata ai caregiver che lasciano tempora- neamente il lavoro per assistere a tempo pieno un familiare in con- dizioni terminali (Canada, Irlanda, Svezia) ed in questo caso i contributi economici compensa- no dal SO all’80% il reddito per- duto. La seconda tipologia è inve- ce dedicata ai caregiver con basso reddito, spesso determinato pro- prio dallîmpossibilità di lavorare a tempo pieno per poter assistere il familiare non autosufficiente (Irlanda e Regno Unito). In que- sto secondo caso però le indenni- tà mensili corrisposte sono, in genere, molto più basse delle altre (Cfr. Tab. 2). La legge USA ha infine previsto che gli stati possano rimborsare con dei contributi in denaro i caregiver che non sono legalmen- te tenuti a fornire assistenza come lo sono le mogli o i figli. Spetta poi ai singoli stati prevedere o meno questo tipo di contributi
  • 4. ‘a ma pochi lo hanno fatto. L’insieme delle misure illustrate, benché siano ancora limitate, ha innescato un processo di ricono- scimento istituzionale delle cure informali che, in futuro, dovrebbe rafîorzarsi e svilupparsi ulterior- mente per far fronte alle crescenti necessità assistenziali. In sostan- za, Yaumento del numero di strut- ture familiari più piccole e più instabili con una riduzione delle co-residenze degli anziani con i loro figli, Yaffievolìrsi del rappor- to caregivers potenziali/ ultraot- tantenni, l’aumento dellbccupa- zione femminile dovrebbe inde- bolire la rete familiare di solida- rietà e rendere più difficile l’offer- ta di assistenza e di custodia nel- l’ambito familiare. Tale tendenza potrebbe essere parzialmente compensata da politiche tese ad incentivare economicamente l’as- sistenza intra-familiare. Bibliogrtyia ' Gibson M j, Gregory S. R., Pandya S. M, Long-term tare in developed nations: a briefoverview, AARE l/ Vas/ Jington, 2003. - Lundsgaardj, Consumer direetion and clyoice in long-term care for older persons, including payments for informa! care, OECD Economics Department, 2004. ' Missoc — Systeme dinformation mutuelle sur la protection sociale dans les états members de l ’UE et de l ’EEE, sito web: / Jttp. '// europa. eu. int/ comm/ employ- ment_social/ missoe/2003/mis- soc_308_fr. l.7tm - Montgomery A, Friss Freinaerg L. , The road to recognition: interna- tional review ofpublic policies to supportfamilj/ and informa! caregi- ving, Fumi/ y Caregiver Alliance, San Francisco, 2003. - Pesaresi F, Servizi domiciliari e residenziali per gli anziani non autosujfieienti in Europa, Tendenze nuove, 714-5/2003. giù. “i. Polìtiohiàié IL FORUM servizi socie ' Pesaresi F, Cori C, Tendenze internazionali nelfassistenza del- l’anziano non autosufiiciente, in Gensini GE Rizzino P. , Trabucchi M, Vasara F. ‘ (a cura di ), ‘Rapporto sanità 2005”, Bologna, Il Mulino, 2005. li DEL TERZÙ SEHDRE IN. EMELIA-flOMAGNA Alla ricerca di rappresentanza Endagìna Iress a cura di Marisa Anconeili e Rossana Piceinini Franoohngeiì Il volume propone i princqmli risulta- ti di una ricerca-azione condotta da Iress nelfamlzito del progetto Forrest (Forum reti e risorse per l’economia sociale del territorio} sul sistema forum, individuato come luogo di rappresen- tanza, elaborazione e confronto clye volontariato, associazionismo e coope- razione sociale sono andati costruendo in questi anni. Riferimenti. ‘ Franco Angeli, wwwfianeoangeli. it

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