Prevenzione:La Sfida della Salute
La salute per noi: è la sanità? Sanità=salute?
SALUTE e CONTESTO Obesità infantile, rischiDenutrizione, morte cardio-circolatori precoce, AIDS ...
(AGI) - Roma, 11 feb. Percezione 2006 – del rischio e Fino ad oggi ...
I determinanti della salute (OMS “Salute per tutti”) I determinanti d...
I derminanti della salute
La risposta alla domanda iniziale è certamente no! La promozione della salute In una società complessa con...
Cause di morte e fattori di rischio (fonte OMS) Cause di morte Eliminazione completa dei fattori di rischio Co...
La ASL Bt e le nostre sfide.....Obbiettivi:Tutela della salute secondo i principi Costituzionali e dellaOMS  Analisi de...
Materiali e Metodi Dati dello Studio “PASSI” Dati UO Statistica ed Epidemiologia Dati della attività del Servizio di So...
Le informazioni necessarie ai fini preventivie l’analisi del contesto…. Progetto P.A.S.S.I.“Progressi delle Aziende Sanit...
“PASSI”: Questionario su campione 18 – 69 anniestratto dalle liste anagrafiche; dati 2008 eprimo semestre 2009  - princi...
Risultati Puglia Il campione è rappresentato in maniera pressoché eguale da uomini e donne; l’età media è di 42anni. ...
BenesserePercezione dello stato di salute La maggior parte delle persone intervistate (69%) ha dichiarato di ritenere ...
Attività fisica Guadagnare salute Solo un terzo degli intervistati (33%) ha dichiarato di sovrap...
Consumo di alcol Il 57% degli intervistati ha riferito di aver bevuto nell’ultimo mese. Il 12% è classificabile come...
Grafico 1. Consumatori di alcol a rischio per AslAlcol Bevitori binge ...
Il Fumo di sigaretta in Puglia eBt Nella Regione Puglia, i fumatori rappresentano il 29% degli ...
Rischio CardiovascolareIpertensione arteriosa Il 79% degli intervistati ha misurato la pressione arteriosa negli ultimi...
Il rischio cardiovascolare Brindisi Range nelle ASL Pugliesi ...
In Puglia solo l’8% degli intervistati haRiferito di essere stato sottoposto aCalcolo del punteggio di rischio cardio-vasc...
SicurezzaSicurezza stradale Circa nove motociclisti su 10 (87%) usano il casco e sei intervistati su 10 (61%) la cin...
Sicurezza stradaleLa ASL Bt è ultima in tutte e tre le rilevazioni tra le provincie della Regione PugliaRange casco 81%-93...
Programmi di PrevenzioneDiagnosi precoce del tumore del collo dell’utero Circa il58% delle donne 25-64enni ha riferito ...
Diagnosi precoce dei tumori del collodell’utero
Diagnosi precoce dei tumori del collo dell’utero Puglia e ASL Bt (dati 2009) In tutte le ASL della Puglia la perc...
Diagnosi precoce del tumore della mammella Nel 2008 in Puglia il 51% delle donne 50-69enni ha riferito di avere effettua...
Tumore della mammella: la prevenzione Donne di 50-69 anni che hanno effettuato la mammografia negli ultimi 2 anni ...
Diagnosi precoce del tumore del colon retto Rappresenta la seconda causa di morte per tumore in entrambi i sessi. In Pug...
La sorveglianza sanitariadei lavoratori della ASL Bt “La salute dei cittadini è strettamentecorrelata alla salute e sicu...
Dati della sorveglianzasanitaria Coordinamento dei Medici Competenti (MC) all’interno del Servizio di Sorveglianza San...
Dati della sorveglianzasanitaria:i giudizi di idoneità dei MC ASL Giudizi di idoneitàBt 5 25 270 ...
…sorveglianza sanitaria
Dati della Sorveglianza Sanitaria
Gli infortuni a rischio biologico e loro significato La letteratura Nazionale ed Internazionale associa da tempo ...
Mortalità per Epatocarcinoma in Puglia 2007 (donne)fonte UO Epidemiologia e Statistica ASL Bt – OR Puglia ...
Mortalità per Cirrosi in Puglia 2007 (maschi)
Cause di epatocarcinoma HCV (70% circa dei casi) HBV (10% dei casi) Altre causeLa prevalenza diHCV nella popolazioneDel...
Infortuni dal primo gennaio 2008 al 30 settembre 2010 nei PP.OO. di Bisceglie, Trani e BarlettaAd oggi nessun caso di sier...
Prevalenza HCV, HBV ed HIV negli OS ASLBtDati relativi alla Sorveglianza Sanitaria di 2572 soggetti per i quali è stata v...
Prevalenza HCV per coorte di nascitain Italia
Prevalenza HCV in Nord, Centro e Sud Italiaper età (Ansaldi F. et al. J Med Virol 76:327-332(2005)
Dati della sorveglianzasanitaria Nella ASL BAT l’8,1% dei soggetti sorvegliati ha un giudizio di limitazione formulato d...
Linee di intervento per migliorare il profilo di salute dei lavoratori della ASL Bt a seguito di analisi sei dati de...
Conclusioni generali Esistono due Italie per quanto attiene alcuni indicatori di salute, esistono differenze tra le ASL ...
….conclusioni 2 Il rispetto delle procedure di sicurezza (es. Check list) e dei divieti di legge (es. fumo) vanno cons...
…..conclusioni 3Se è vero che la sanità non è salute la salute non siproduce senza una sanità che funzioni; a tal proposit...
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Prevenzione ASL BT 2011

Published on: Mar 4, 2016
Published in: Health & Medicine      
Source: www.slideshare.net


Transcripts - Prevenzione ASL BT 2011

  • 1. Prevenzione:La Sfida della Salute
  • 2. La salute per noi: è la sanità? Sanità=salute?
  • 3. SALUTE e CONTESTO Obesità infantile, rischiDenutrizione, morte cardio-circolatori precoce, AIDS … futuri, incidenti stradali o sul lavoro
  • 4. (AGI) - Roma, 11 feb. Percezione 2006 – del rischio e Fino ad oggi linfluenza aviaria ha domanda fatto registrare complessivamente 161 casi e ucciso5.625 MORTI NEL 86 persone INFLUENZA 2004 in tutto il mondo SUINA ??????Complessivamente, ICTUSnel 2004 sono stati rilevati 224.553 56.000 morti incidenti Anno in Italia 42 mila morti in Europa Infortuni denunciati Sono oltre 3 milioni gli anno 2006 ITALIA incidenti domestici 928.158 nelle abitazioni degli italiani. 1341 mortali (di cui 274 in itinere) 2000 morti (secondo schede ISTAT) oltre 8000 morti Edilizia:104.376 (secondo stime (329 mortali) ISPESL)
  • 5. I determinanti della salute (OMS “Salute per tutti”) I determinanti della salute– il reddito Potere, leggi, proprietà, genere, accesso al credito, trasporti …– l’istruzione– l’occupazionee le condizioni di lavoro ambiente di lavoro disoccupazione– l’ambiente fisico agricoltura ed acqua e rifiuti– l’organizzazione sociale alimentazione servizi sanitari– il patrimonio genetico istruzione abitazione– il comportamento individuale
  • 6. I derminanti della salute
  • 7. La risposta alla domanda iniziale è certamente no! La promozione della salute In una società complessa con SSN è funzione di:• decisioni individuali (comportamenti)• decisioni collettive (leggi, produzione, mercato,servizi, modelli culturali…)- Ma anche la qualità dei servizi erogati (buona sanità)- Rispetto di norme e procedure di buona pratica- Profilo di salute degli operatori
  • 8. Cause di morte e fattori di rischio (fonte OMS) Cause di morte Eliminazione completa dei fattori di rischio Contributo dovuto all’assisten Biologici Comporta- Ambientali -za genetici mentali sanitaria1-Tumori 30 40 20 102-Cardiopatia ischemica 20 50 20 103-Cerebrovasculopatie 25 50 20 54-Altre cardiopatie 35 37 20 85-Bronchite, enfisema, 25 35 30 10asma6-Polmonite 15 30 35 207-Tutti gli incidenti 5 50 35 108-Incidenti d’auto 5 65 25 59-Diabete mellito 45 40 5 1010-Suicidi 15 55 25 5
  • 9. La ASL Bt e le nostre sfide.....Obbiettivi:Tutela della salute secondo i principi Costituzionali e dellaOMS  Analisi del contesto socio culturale - Importanza della epidemiologia nella valutazione dei determinanti della salute  Programmazione delle priorità  Monitoraggio dei risultati (lungo periodo)  La promozione della qualità e della salute sul luogo di lavoro ASL quale elemento fondamentale nella offerta di qualità per operatori e cittadini.
  • 10. Materiali e Metodi Dati dello Studio “PASSI” Dati UO Statistica ed Epidemiologia Dati della attività del Servizio di Sorveglianza Sanitaria Aziendale e Radioprotezione Medica
  • 11. Le informazioni necessarie ai fini preventivie l’analisi del contesto…. Progetto P.A.S.S.I.“Progressi delle Aziende Sanitarie per la Salute in Italia”- E’ un progetto dell’ISS concepito per fornire informazioni con dettaglio a livello nazionale e regionale al fine di confrontare elementi utili per attività di programmazione e valutazione
  • 12. “PASSI”: Questionario su campione 18 – 69 anniestratto dalle liste anagrafiche; dati 2008 eprimo semestre 2009  - principali fattori di rischio per le malattie croniche inseriti nel programma Guadagnare salute: sedentarietà, eccesso ponderale, consumo di alcol ed abitudine al fumo;  - rischio cardiovascolare: ipertensione, ipercolesterolemia, diabete e calcolo del rischio;  - programmi di prevenzione oncologica per il tumore cervicale, mammario e colorettale;  - vaccinazioni contro influenza e rosolia;  - sicurezza stradale e la sicurezza in ambito domestico;  - percezione dello stato di salute e presenza di sintomi depressivi.
  • 13. Risultati Puglia Il campione è rappresentato in maniera pressoché eguale da uomini e donne; l’età media è di 42anni. Il 51% degli intervistati ha un livello d’istruzione alto (diploma superiore o laurea). Nella fascia d’età 18-65 anni, il 53% ha un lavoro regolare; le donne hanno una minore occupazione in ogni classe d’età. Il 69% degli intervistati riferisce difficoltà economiche (qualche o molte). Le persone con cittadinanza straniera intervistate sono lo 0,2% del campione, abbastanza in linea con il valore che indica una presenza di stranieri molto bassa nella nostra regione.
  • 14. BenesserePercezione dello stato di salute La maggior parte delle persone intervistate (69%) ha dichiarato di ritenere buono o molto buono il proprio stato di salute, ma le persone meno giovani, con una o più patologie croniche, con basso livello di istruzione o con molte difficoltà economiche hanno una percezione molto meno positiva del proprio stato di salute.Sintomi di depressione L’8% delle persone intervistate ha riferito di aver avuto - nelle due settimane precedenti l’intervista - sintomi di depressione. Tra queste, il 42% non ha chiesto aiuto a nessuno e solo il 25% si è rivolta a un medico per questo problema.
  • 15. Attività fisica Guadagnare salute Solo un terzo degli intervistati (33%) ha dichiarato di sovrappeso svolgere il livello di attività fisica raccomandato; il 31% è considerabile parzialmente attivo in quanto pratica attività fisica in quantità inferiore alle raccomandazioni e un 36% ha uno stile di vita completamente sedentario. Solo in poco meno di un terzo dei casi gli operatori sanitari si sono informati sull’attività fisica praticata (28%) o hanno consigliato di farla (30%).Situazione nutrizionale e abitudini alimentari Un terzo degli intervistati è in sovrappeso (33%), oltre una persona su dieci è obesa (12%). Il 56% delle persone con eccesso ponderale ha riferito che un operatore sanitario gli ha consigliato di fare una dieta per perdere peso ed il 37% ha dichiarato di aver ricevuto il consiglio di fare regolarmente attività fisica.Consigli sulla sedentarietà in Puglia da OS
  • 16. Consumo di alcol Il 57% degli intervistati ha riferito di aver bevuto nell’ultimo mese. Il 12% è classificabile come bevitore a rischio: il 6% è un forte bevitore, il 5% beve fuori pasto ed il 5% è un bevitore “binge”. Secondo le dichiarazioni degli intervistati, gli operatori sanitari si sono informati poco frequentemente (11%) sulle abitudini di consumo alcolico dei loro assistiti e solo raramente hanno consigliato ai bevitori a rischio di moderare il consumo di alcol (7%).Abitudine al fumo I fumatori costituiscono il 30% del campione; circa tre fumatori su cinque (61%) hanno riferito di essere stati interpellati da un operatore sanitario sulla propria abitudine al fumo. Nel corso dell’ultimo anno, quasi un fumatore su due ha tentato di smettere (46%). La quasi totalità degli ex fumatori ha smesso di fumare da solo (96%).Fumo passivo La maggior parte delle persone intervistate considera il divieto di fumare nei luoghi pubblici rispettato sempre o quasi sempre (81%), come pure la maggior parte dei lavoratori considera ildivieto di fumare nel luogo di lavoro rispettato sempre o quasi sempre (84%). Il 78% degli intervistati ha dichiarato che nelle proprie abitazioni non è permesso fumare; si fumaperò in oltre un quinto delle case in cui sono presenti minori (17% in alcune zone, 5% ovunque).
  • 17. Grafico 1. Consumatori di alcol a rischio per AslAlcol Bevitori binge Regione Puglia, PASSI 2009 (%)Pool di Asl, PASSI 2009 (%) Grafico 2. Guida sotto l’effetto dell’alcol tra chi riferisce di consumare bevande alcoliche e di guidare auto o moto per Asl Regione Puglia, PASSI 2009
  • 18. Il Fumo di sigaretta in Puglia eBt Nella Regione Puglia, i fumatori rappresentano il 29% degli intervistati, gli ex fumatori il 17% e i non fumatori il 54%. Range Fumatori Puglia: 26% Bt 32% Ta. Nella ASL Bt Bassa la attenzione al fumo da parte di OSConclusioni: In Puglia circa una persona su tre èun fumatore. Rispetto allo Studio PASSIcondotto nel 2005, si denota un incrementodella abitudine al tabagismo, Applicando laprevalenza di fumatori ottenuta attraverso loStudio Passi al software SAMMEC, sviluppato dalCDC americano, si è stimato che in Puglia nel2007 si siano verificati 3.752 mortiattribuibili al fumo, pari a circa l’11% deidecessi totali per quest’anno. Dei decessiattribuibili al fumo, circa il 90% ha riguardatosoggetti di sesso maschile, il 10% soggetti di Rispetto del divieto di fumo sempresesso femminile. Inoltre, rispetto alla normale o quasi sempre nei locali pubbliciaspettativa di vita i pugliesi hanno perso a causa Pool di ASL, PASSI 2009 (%)del fumo oltre 53mila anni di vita nel solo 2007
  • 19. Rischio CardiovascolareIpertensione arteriosa Il 79% degli intervistati ha misurato la pressione arteriosa negli ultimi due anni; un quinto di questi (20%) ha dichiarato di essere iperteso. Il 14% non ha mai misurato la pressione o non ricorda di averlo fatto. La maggior parte degli ipertesi (79%) ha riferito di essere trattato con farmaci antipertensivi e di aver ricevuto da parte dal medico il consiglio di adottare cambiamenti del proprio stile di vita.Ipercolesterolemia Il 27% ha riferito di non aver mai misurato il colesterolo; circa un quinto di questi ha dichiarato di avere valori elevati di colesterolemia (22%). La maggior parte degli ipercolesterolemici ha riferito di aver ricevuto da parte dal medico il consiglio di adottare cambiamenti del proprio stile di vita; un terzo circa è in trattamento farmacologico (31%).Diabete Il 5% delle persone intervistate ha riferito di aver avuto diagnosi di diabete da parte di un medico. Questa percentuale sale al 13% nei 50-69enni e al 14% tra gli obesi.Calcolo del rischio cardiovascolare La carta del rischio cardiovascolare è ancora poco utilizzata dai medici: solo l’8% degli intervistati di 35-69 anni ha riferito che il proprio medico gli ha valutato il rischio cardiovascolare.
  • 20. Il rischio cardiovascolare Brindisi Range nelle ASL Pugliesi Foggia 73% Lecce, 86% Brindisi Bari Taranto Bt Le
  • 21. In Puglia solo l’8% degli intervistati haRiferito di essere stato sottoposto aCalcolo del punteggio di rischio cardio-vascolare con una importante variabilitàTra le varie province (ASL)Variabili:-Sesso-Età-Diabete-Fumo-Pressione arteriosa sistolica-ColesterolemiaRange Puglia: 3% (Fg) - 20% (Br)Basso il dato Bt 5%
  • 22. SicurezzaSicurezza stradale Circa nove motociclisti su 10 (87%) usano il casco e sei intervistati su 10 (61%) la cintura di sicurezza anteriore, mentre solo uno su dieci intervistati allaccia la cintura posteriore (11%). Il 9% degli intervistati ha dichiarato di aver guidato sotto l’effetto dell’alcol nel mese precedente all’intervista e il 7% di essere stato trasportato da un conducente che guidava sotto l’effetto dell’alcol.Infortuni domestici La percezione del rischio infortunistico in ambito domestico non è elevata: il 94% degli intervistati ritiene infatti questo rischio basso o assente. La percentuale degli intervistati che ha ricevuto - da varie fonti - informazioni sugli infortuni domestici è limitata al 30%: tra questi, il 30% ha messo in atto misure per rendere più sicura la propria abitazione.
  • 23. Sicurezza stradaleLa ASL Bt è ultima in tutte e tre le rilevazioni tra le provincie della Regione PugliaRange casco 81%-93%, Range Cintura ant. 51%-68%, Range Cintura post 8%-22%
  • 24. Programmi di PrevenzioneDiagnosi precoce del tumore del collo dell’utero Circa il58% delle donne 25-64enni ha riferito di aver effettuato un Pap-test preventivo nel corso degli ultimi tre anni come raccomandato (il 22% all’interno dei programmi di screening organizzati e il 36% come prevenzione spontanea).Diagnosi precoce del tumore della mammella Il 51% delle donne 50-69enni ha riferito di aver effettuato una Mammografia preventiva nel corso degli ultimi due anni come raccomandato (il 24% all’interno dei programmi di screening organizzati e il 27% come prevenzione spontanea al di fuori dei programmi organizzati).Diagnosi precoce dei tumori del colon retto Il 13% delle persone intervistate nella fascia 50-69 anni ha riferito di aver effettuato un esame per la diagnosi precoce dei tumori colorettali, in accordo con le linee guida; il 6% circa ha eseguito un test per la ricerca del sangue occulto nelle feci negli ultimi due anni e l’8% circa una retto- sigmoidoscopia o una colonscopia negli ultimi cinque anni.
  • 25. Diagnosi precoce dei tumori del collodell’utero
  • 26. Diagnosi precoce dei tumori del collo dell’utero Puglia e ASL Bt (dati 2009) In tutte le ASL della Puglia la percentuale di donne 25 – 64 enni che ha effettuato il Pap-test nell’ambito dello screening organizzato è inferiore a quello relativo alla prevenzione individuale Dato Bt 17% vs 45%
  • 27. Diagnosi precoce del tumore della mammella Nel 2008 in Puglia il 51% delle donne 50-69enni ha riferito di avere effettuato una mammografia (il livello accettabile è il 60%, quello desiderabile il 75%) Significa che circa 250.000 donne non sono coperte per la diagnosi precoce Le variabili correlate con l’avere effettuato la mammografia sono: lo stato di coniuge o convivente, il grado più elevato di istruzione, l’assenza di difficoltà economiche Le adesioni migliori allo screening nelle ASL: Br (64%), Bt (63%) e Bari (62%). Seguono: Foggia (56%), Lecce (41%) e Taranto (39%).ASL Bt La percentuale di donne che ha effettuato la mammografia nell’ambito del programma organizzato prevale solo nella ASL Bt 39% vs 23%
  • 28. Tumore della mammella: la prevenzione Donne di 50-69 anni che hanno effettuato la mammografia negli ultimi 2 anni PASSI Italia 2008 Donne di 50-69 anni che hanno ricevuto la lettera di invito per la mammografia (%)
  • 29. Diagnosi precoce del tumore del colon retto Rappresenta la seconda causa di morte per tumore in entrambi i sessi. In Puglia si stimano nel 2006 circa 2100 nuovi casi con 914 decessi In Puglia il 13% delle persone intervistate nella fascia 50-69 anni ha riferito di avere effettuato prevenzione specifica. Il livello ritenuto accettabile è pari al 45% e quello desiderabile al 65%ColonscopiaRange nazionale: 3% Basilicata - 18% Prov. Autonoma di BzSangue OccultoRange nazionale: 4% Sicilia – 56% Emilia RomagnaSangue occulto Colonscopia
  • 30. La sorveglianza sanitariadei lavoratori della ASL Bt “La salute dei cittadini è strettamentecorrelata alla salute e sicurezza degli OS e della salubrità dei relativi ambienti di lavoro”
  • 31. Dati della sorveglianzasanitaria Coordinamento dei Medici Competenti (MC) all’interno del Servizio di Sorveglianza Sanitaria Aziendale e Radioprotezione Medica ; Scopo del coordinamento: unificare servizi sino ad ora separati (Radioprotezione e Sorveglianza Sanitaria) Condivisione di prassi e protocolli Stime statistiche ed epidemiologiche ai fini preventivi Cooperazione con Direzioni Sanitarie, SPPA e Datore di lavoro al fine di verificare procedure e standard di sicurezza La sorveglianza Sanitaria non è l’unico compito dei MC
  • 32. Dati della sorveglianzasanitaria:i giudizi di idoneità dei MC ASL Giudizi di idoneitàBt 5 25 270 Idonei non idonei prescrizioni 2993 limitazioni
  • 33. …sorveglianza sanitaria
  • 34. Dati della Sorveglianza Sanitaria
  • 35. Gli infortuni a rischio biologico e loro significato La letteratura Nazionale ed Internazionale associa da tempo la professione di Operatore Sanitario (OS) diffusa largamente nella nostra azienda a più elevati assi di prevalenza ed incidenza di patologie infettive verosimilmente per una maggiore esposizione appunto di tipo professionale. La prevalenza di HBV, HCV ed HIV tra gli OS è rispettivamente del 2%, 4% e 1% (fonte: linee guida SIMLII). La probabilità di sieroconversione e contagio è correlata al dato epidemiologico di popolazione Sono indicatori di qualità dei processi di diagnosi e cura
  • 36. Mortalità per Epatocarcinoma in Puglia 2007 (donne)fonte UO Epidemiologia e Statistica ASL Bt – OR Puglia 1.6% 6.1% 8% 6.1% Prevalenza HCV nella Popolazione generale italiana
  • 37. Mortalità per Cirrosi in Puglia 2007 (maschi)
  • 38. Cause di epatocarcinoma HCV (70% circa dei casi) HBV (10% dei casi) Altre causeLa prevalenza diHCV nella popolazioneDella ASL Bt oscilla tra 6,7%Bisceglie e 10% Barletta;Per HBV 2,7% Barletta e2,5% Bisceglie (fonte: Lab AnalisiBisceglie e Centro TrasfusionaleBarletta).
  • 39. Infortuni dal primo gennaio 2008 al 30 settembre 2010 nei PP.OO. di Bisceglie, Trani e BarlettaAd oggi nessun caso di sieroconversione tra i 272 soggetti coinvolti in infortuni a rischio biologico
  • 40. Prevalenza HCV, HBV ed HIV negli OS ASLBtDati relativi alla Sorveglianza Sanitaria di 2572 soggetti per i quali è stata valutata la esposizione e rischio biologico HCV positivi : 33 (1, 28%) Età media > 50 anni HBsAg positivi : 24 (< 1%) HIV positivi : nessun casoLa prevalenza in Italia di HBV, HCV ed HIV tra gli OS è rispettivamente del 2%, 4% e 1% (fonte: linee guida SIMLII).
  • 41. Prevalenza HCV per coorte di nascitain Italia
  • 42. Prevalenza HCV in Nord, Centro e Sud Italiaper età (Ansaldi F. et al. J Med Virol 76:327-332(2005)
  • 43. Dati della sorveglianzasanitaria Nella ASL BAT l’8,1% dei soggetti sorvegliati ha un giudizio di limitazione formulato dal Medico Competente La maggior parte delle limitazioni è legata alla Movimentazione Manuale dei Carichi con 187 casi pari al 69% cui segue quella per turni notturni con il 18% del totale e quelli classificati nela categoria « altre limitazioni »
  • 44. Linee di intervento per migliorare il profilo di salute dei lavoratori della ASL Bt a seguito di analisi sei dati della Sorveglianza Sanitaria Prevenzione dei rischi cardiovascolari occupazionali e non (il 26% dei dipendenti ASL Bt fuma) Prevenzione dei fattori occupazionali (MMC) e non per patologie osteoarticolari (sovrappeso, obesità) Basso rischio biologico per HBV, HCV ed HIV Attenzione per TBC Attenzione per rischi legati alla organizzazione del lavoro Altri rischi: chimico, VDT, Radiazioni….
  • 45. Conclusioni generali Esistono due Italie per quanto attiene alcuni indicatori di salute, esistono differenze tra le ASL Pugliesi che vanno indagate ai fini preventivi Il reddito e l’istruzione continuano a svolgere un ruolo determinante come variabili causali Lo studio PASSI indica la “prevenzione” per le Regioni Meridionali quale strumento inderogabile per importanti patologie (neoplasie e patologie cardiovascolari) Alcune differenze Nord/Sud sono modificabili con modelli formativi ed organizzativi (con cioè non ingenti risorse economiche)
  • 46. ….conclusioni 2 Il rispetto delle procedure di sicurezza (es. Check list) e dei divieti di legge (es. fumo) vanno considerati come indicatori di qualità del sistema e non come noiosi compiti burocratici; Occorrono cambiamenti culturali che assegnino il giusto peso alle buone pratiche ai fini preventivi Fondamentale il ruolo della formazione Strategico il rafforzamento della cultura epidemiologica e della gestione dei dati La pianificazione deve avvenire a seguito delle reali e non presunte esigenze del territorio
  • 47. …..conclusioni 3Se è vero che la sanità non è salute la salute non siproduce senza una sanità che funzioni; a tal proposito La costruzione di un profilo di salute interna aziendale è un compito fondativo di un nuovo modello di Salute e Sanità che integra le competenze Operatori motivati, formati ed in buona salute in ambienti sicuri sono una condizione imprescindibile per dare servizi adeguati Gli operatori della prevenzione sono a disposizione della nostra Istituzione per la sfida

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