Corriere della Sera Giovedì 10 Luglio 2014 11BG
Economia Distretti export, spiccano
Obiettivo sette milioni di euro
Gsi...
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Press - Corriere della Sera - July 2014

Article regarding the issue of "Minibond" published by "Corriere della Sera" newspaper, 10-07-2014 edition.
Published on: Mar 4, 2016
Published in: Economy & Finance      
Source: www.slideshare.net


Transcripts - Press - Corriere della Sera - July 2014

  • 1. Corriere della Sera Giovedì 10 Luglio 2014 11BG Economia Distretti export, spiccano Obiettivo sette milioni di euro Gsi lancia i bond per finanziare il suo piano di sviluppo L’obiettivo sono i 7 milioni di euro del professionali. L’ammontare minimo dei crescere in Brasile». Qui, dopo il recente rafforzamento della capacità produttiva piano industriale triennale con il quale bond è di 5 milioni, «ma - precisa il avvio di due stabilimenti di dei nuovi stabilimenti brasiliani per la Global System International Spa direttore finanziario (Cfo) Giovanni verniciatura, si sono allungati i tempi sostenere gli ordini acquisiti e in fase di (Gsi) di Scanzorosciate intende arrivare Bettinaglio — il Cda ha deliberato fino a per il terzo, di stampaggio, dove è ora in acquisizione». Ma il collocamento dei a 91 milioni di euro di ricavi (dai 64,5 7 milioni». Ovvero la copertura installazione la pressa e che dovrebbe bond, per i quali sarà chiesta del 2013, più 7% sul 2012) e a un integrale del piano di sviluppo del partire in agosto; ma già ne è stato l’ammissione alle negoziazioni sul margine operativo lordo di 7,4 milioni gruppo che ha realtà produttive anche previsto il raddoppio, con una seconda mercato ExtraMot, segmento Pro, (dai 3,9 milioni del 2013 e i 2,1 del in Germania, Gran Bretagna, Cina, Stati pressa, nel 2015. «Il collocamento di gestito da Borsa Italiana, vale anche 2012). Il gruppo, che stampa Uniti e Brasile, per un totale di oltre 350 mini bond è un passo importante nel come «allenamento propedeutico» a componenti per veicoli, macchine dipendenti. «Gli investimenti sono finanziamento, tramite strumenti una possibile quotazione dell’azienda. agricole e movimento terra e per altri previsti per il 70% in Europa: in nuovi ed alternativi dello sviluppo del «Questo resta un obiettivo a medio settori, tra i quali l’industria elettrica, Germania, in Gran Bretagna, dove gruppo — sottolinea il presidente del termine, nel caso, ad esempio, si ha dato mandato alla Banca Popolare di stiamo completando un secondo gruppo Stefano Profeti, ricordando che presentasse l’occasione di acquisizioni Vicenza (collocatore e banca agente) capannone vicino a importanti clienti e il piano punta sul rafforzamento della — precisa Bettinaglio —. Intanto però per il collocamento, in chiusura a fine dovremo decidere se unificare la posizione europea, con l’aumento della iniziamo a farci conoscere dal mercato mese, di un prestito obbligazionario presenza, e in Austria, dove avremo una capacità produttiva e il posizionamento finanziario internazionale». quinquennale (2014-2019) al tasso presenza produttiva entro fine anno — di siti produttivi nelle vicinanze di Stefano Ravaschio fisso del 6,75% rivolto ai investitori spiega Bettinaglio —. E poi intendiamo clienti strategici, ma anche «il © RIPRODUZIONE RISERVATA La statistica Da inizio anno 89, contro i 72 del 2013 La crisi alza l’ingegno Sono in aumento i brevetti di invenzioni Svettano Brembo (11) e Italcementi (5) Novacips e Tpr RadiciGroup Certificazione integrata «Abbiamo avviato questo progetto due anni fa e intendiamo raggiungere tutti i nostri stabilimenti italiani, per dimostrare il nostro impegno per la qualità, l’ambiente e la sicurezza». Così Stefano Alini, quality manager corporate di RadiciGroup spiega il significato dei certificati di eccellenza per l’integrazione della certificazione dei sistemi di gestione per la qualità (Iso 9001), l’ambiente (Iso 14001) e la sicurezza (Ohsas 18001) consegnati ieri da Certiquality. Sono andati alla Radici Novacips di Villa d’Ogna e Chignolo (produttore di tecnopolimeri di nylon con 154 addetti e capofila dell’area materie plastiche che conta 415 dipendenti con stabilimenti anche in Germania, Brasile, Usa e Cina per un fatturato di 248 milioni di euro) e alla Tessiture Pietro Radici (Tpr) dii Gandino (147 dipendenti, fatturato 2013 di 39 milioni, produttore di «non tessuti» e fili per erba sintetica). Il certificato è già stato ottenuto dalla Radici Chimica di Novara: sarà prossimamente raggiunto dalla Radici Fil di Casnigo, ma il percorso è già stato avviato anche alla Radici Yarn e alla Radici Noyfil. © RIPRODUZIONE RISERVATA I numeri dell'innovazione Richieste depositate con almeno un richiedente residente in provincia di Bergamo 339 25 D’ARCO Invenzioni Marchi 233 210 170 231 216 212 203 89 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014* 1.000 757 758 830 837 838 800 600 400 Disegni Modelli di utilità 21 19 12 25 9 21 250 200 150 100 25 20 15 10 Fonte: Ufficio Italiano Brevetti e Marchi * fino all'8 giugno 735 789 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014* 23 9 47 64 34 55 59 53 63 70 60 50 40 30 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014* 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014* 50 200 5 20 Il caso farmaceutico Erregierre, la ricerca di nuovi principi attivi porta l’export al 95% Tra i comparti che richiedono una costante e particolare attenzione alla ricerca c’è quello farmaceutico. La Erregierre di Albano Sant’Alessandro, che da quarant’anni studia e realizza principi attivi per il settore, occupa una quindicina di persone nel suo reparto di ricerca e sviluppo interno e nell’ultimo quadriennio ha depositato una decina di brevetti relativi a processi per la produzione di sostanze (foto) che poi vengono vendute alle industrie produttrici di farmaci. L’ultimo in ordine di tempo, brevettato a febbraio, riguarda un principio attivo per prevenire la trombosi: «Negli ultimi anni abbiamo dato ulteriore slancio alla nostra ricerca interna, realizzando tra l’altro un prodotto molto efficace contro i problemi dell’osteoporosi destinato al mercato statunitense dei farmaci generici», spiega il direttore generale Sergio Albertazzi. Quello farmaceutico è un settore che, per ovvi motivi, risente in maniera limitata della crisi, ma che sta registrando cambiamenti nello scenario mondiale. Soprattutto nei nuovi mercati, dove un numero sempre maggiore di persone ha la possibilità economica di curarsi con farmaci tradizionali:«Il 95% del fatturato (60 milioni di euro nel 2013, ndr) è realizzato all’estero – dice Albertazzi —. Il mercato di riferimento resta quello statunitense, che assorbe circa la metà della produzione, ma negli ultimi anni ci stiamo rivolgendo con sempre maggiore attenzione a nazioni come Giappone, India, Brasile e Russia dove il comparto sta crescendo a vista d’occhio, grazie all’evoluzione dei sistemi sanitari locali. Anche la Cina si sta rivelando un mercato sempre più importante, visto che molti suoi abitanti iniziano ad aprirsi alla medicina tradizionale». La Erregierre, fondata e tuttora guidata dalla famiglia Gargani, opera su due sedi produttive: nel quartier generale di Albano lavorano 150 persone, 50 nello stabilimento di Sovere. F.Sp. © RIPRODUZIONE RISERVATA Che oggi più che mai serva innovare per emergere nel proprio mercato di riferimento non è certo una novità, ma ne-gli ultimi anni in pochi erano riusciti a passare dalle parole ai fatti, con la crisi che aveva costretto tante aziende berga-masche a ridurre almeno par-zialmente i propri investimen-ti su ricerca e sviluppo. Il 2014 è però iniziato con un nuovo slancio positivo, a giudicare i numeri sui brevetti e marchi depositati nella prima parte dell’anno. Secondo i dati del Ministero dello Sviluppo Eco-nomico, infatti, all’8 giugno erano 89 le nuove invenzioni registrate in Italia da richie-denti bergamaschi: un nume-ro superiore a quelli registrati nell’arco dello stesso periodo nel 2013 (quando i brevetti erano stati 72) e 2012 (appena 52), e che si avvicina ai 93 del 2011. Appena 21, meno di un quarto, sono i brevetti deposi-tati direttamente all’apposito ufficio della Camera di Com-mercio di Bergamo: molte so-cietà orobiche infatti si appog-giano su altre province, spesso in base al domicilio dei consu-lenti in proprietà industriale (spesso avvocati) ai quali si af-fidano per lo svolgimento del-la pratica. I numeri della prima parte dell’anno confermano una si-tuazione di controtendenza che era già stata abbozzata nel 2013, con un teorico +23% sul-l’anno scorso e addirittura un +71% rispetto al 2012. La pal-ma delle società più attive va alla Brembo (che nei primi mesi dell’anno ha depositato ben 11 brevetti) e Italcementi (5); dell’elenco fanno poi parte altre aziende conosciute come la Sematic di Osio Sotto (che ha brevettato un sistema ed as-sieme di blocco per porte di ascensore), la Reggiani Mac-chine di Grassobbio (inventri-ce di un metodo e dispositivo di controllo di una testa di stampa per una macchina da stampa digitale) e la Clay Paky di Seriate, che ha depositato un nuovo proiettore da palco-scenico. Ma ci sono anche altre invenzioni più curiose, che a volte si devono a singoli inven-tori bergamaschi piuttosto che a società strutturate, come ad esempio un elmetto da lavoro brevettato da Fausto Poli di Colzate, o una passerella a sol-levamento idraulico per aree soggette ad allagamento ideata da Marco Biava di Alzano Lom-bardo. Se le invenzioni au-mentano, il deposito di marchi e disegni provenienti dalla no-stra provincia registrano inve-ce un lieve calo rispetto allo stesso periodo del 2013. Fabio Spaterna © RIPRODUZIONE RISERVATA La scheda Le varie tutele Possono costituire oggetto di brevetto le invenzioni che implicano un’attività inventiva, destinate a un’applicazione industriale. È possibile depositare i marchi distintivi di un’azienda o prodotto, ma si può registrare anche il disegno di un prodotto dalle forme innovative o un modello di utilità, che garantisce efficacia particolare a un prodotto già esistente Più di un controllo su due trova aziende irregolari «In periodi di alta disoccu-pazione bisogna alzare anco-ra di più la guardia per evitare che qualcuno approfitti di chi cerca lavoro ad ogni costo e spinga sull’irregolarità. Gli strumenti di flessibilità ci so-no per fare in modo che dalla crisi si possa uscire con im-prese di maggiore qualità, ma bisogna vigilare sul rispetto delle regole». È il commento del segretario generale della Cisl Lombardia Gigi Petteni di fronte ai dati della commis-sione regionale di coordina-mento dell’attività di vigilan-za relativo ai primi mesi del 2014 che mostra un tasso di irregolarità salito al 64% (1.679 aziende irregolari su 3.020 ispezionate) contro il 60% dell’intero 2013. I dati per Bergamo, relativi al 2013, senza confronto con l’anno prima, vedono 1.784 aziende ispezionate con la scoperta di 962 aziende irre-golari (quindi più di una su due), con la rilevazione di 679 lavoratori irregolari (di cui 281 in «nero»). Oltre al ricor-so ancora notevole a contratti di lavoro non conformi alla legge, preoccupala Cisl lom-barda la consistente e pro-gressiva riduzione del perso-nale ispettivo concretamente impiegato in attività di vigi-lanza, sceso da 397 ispettori del 2012 ai 353 (-11,08%) del-l’anno scorso, fino ai soli 296 in forza nel primo trimestre di quest’anno a livello regio-nale. © RIPRODUZIONE RISERVATA Private equity anche per le Pmi Al fondo Open Mind le monodosi Btp Anche per le piccole imprese c’è la possibi-lità di crescere attraverso fondi di private equity. Open Mind Investment Sicar, fondo lussemburghese focalizzato proprio sulle Pmi, gestito dall’omonima management company con base a Lugano che vede come soci Giovanni Saladino e Domenico Grassi (ai quali si aggiunge nel comitato di investimenti Gianluca Banfi, rappresentante di Unipol Fon-diaria Sai, che è il principale investitore del fondo), ha rilevato la Btp Srl di Zanica. Si trat-ta di un investimento di circa 3,5 milioni di euro per acquistare il produttore di confezioni monodose termosaldate principalmente per cosmetici, dalle classiche salviettine umide, ai campioni di shampoo e balsamo, alla «linee cortesia» personalizzate che i grossisti vendo-no alle catene alberghiere. La Btp (una trenti-na di dipendenti), in attività da oltre vent’an-ni, ha registrato un fatturato di circa 5 milioni di euro, con un significativo utile operativo e una positiva situazione finanziaria. Con l’in-gresso del fondo Open Mind intende avviare un piano di sviluppo delle sue attività, en-trando in settori anche diversi dalla cosmeti-ca, dove la confezione monodose si sta affer-mando nei differenti canali di vendita. «Btp, marchio storico nel “confezionamen-to monodose”, è intenzionata a consolidare ancora di più la sua leadership in Italia — dice Massimo Cutolo, nuovo direttore generale della società —. Le carte vincenti di questa operazione sono la flessibilità della azienda e la sua capacità di rendere un servizio di alta qualità attraverso maestranze specializzate, impianti adeguati ed un ciclo produttivo completo. Stiamo lavorando su una pianifica-zione mirata a esaltare la competitività del brand sia sul breve sia sul lungo termine, oltre al rafforzamento della rete commerciale in Italia e all’estero». L’azienda ha già piccole quote di mercato in Francia e Germania, ma la sfida del prossimo biennio sarà quella di un rafforzamento in Europa. S.R. © RIPRODUZIONE RISERVATA Espansione La Gsi ha stabilimenti in tre continenti meccanotessile e gomma Il distretto delle macchine tessile e per materie plastiche di Bergamo ha registrato nel primo trimestre la migliore perfomance (più 22%) del Monitor dei distretti della Lombardia di Intesa Sanpaolo. Al quinto posto il distretto della gomma del Sebino bergamasco (più 14,5%). La media è del 7%.

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