Da non perdere è la visita che l'Associazione Napoli Sotteranea organizza al Teatro Romano sotterraneo. A testimoniare la ...
 
Ci incamminiamo verso l’ingresso al Teatro verso Via Anticaglie a Vico Cinquesanti
 
 
L’ingresso del “ Basso “
 
 
 
La nostra guida dott. Giulia ci illustra cò che stiamo vivendo prima di mostrarlo in pratica
 
 
Facciamo scorrere il letto
C’è una botola. La solleviamo?
 
 
E’ l’ingresso ala Napoli sotterraneo del Teatro Romano
Andiamo a curiosare
 
 
 
Notate l’opus reticolatus ed i mattoni rossi di cotto
 
Lavoriamo di immaginazione perché buona parte delle strutture sono inglobate nel tessuto urbano circostante o non ancora p...
 
 
 
 
 
 
 
 
Questa era la zona dei camerini degli attori
 
 
 
 
Usciamo dal lato opposto
 
 
 
 
 
Raggiungiamo la zona del Teatro,ricordate occorre un po’ di immaginazione. Le strutture sono in buona parte inglobate nell...
 
 
 
 
Nella zona dove era il Teatro oggi poco riconoscibile si vedono finestrini di abitazioni vicine
… e addirittura di un B&B chiamato “ Una notte al Teatro “
 
 
Attualmente c’è anche una scuola di presepistica del settecento Napoletano di arte
 
 
 
La prima parte della visita è terminata
 
Torniamo al punto di partenza per proseguire con la seconda parte della visita guidata. Venite con noi by Aflo [email_add...
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Napoli sotterranea il teatro

Napoli sotterranea IV sec a.c ,il teatro.
Published on: Mar 3, 2016
Published in: Education      
Source: www.slideshare.net


Transcripts - Napoli sotterranea il teatro

  • 2. Da non perdere è la visita che l'Associazione Napoli Sotteranea organizza al Teatro Romano sotterraneo. A testimoniare la presenza di un teatro di epoca romana, nella zona nel cui sottosuolo si alternano i cunicoli e le cisterne della Napoli sotterranea, due massicce arcate che si incontrano percorrendo Via Anticaglia. Si tratta di elementi, che, molto probabilmente, fungevano da strutture di rinforzo alla parte esterna del Teatro. L'accesso del Teatro Romano è, in via del tutto singolare, ubicato non lontano da Via San Gaetano, all'interno di un "basso napoletano" sito in Vico Cinquesanti, il cui nome fu dedicato, pare nel '600, ai principali santi protettori della città dalla popolazione loro grata per la fine di una terribile pestilenza. Dopo essere entrati nella tipica abitazione partenopea e dopo aver spostato il letto che si ritrova nel secondo ambiente, compare una botola in legno che, inaspettatamente, nasconde l'accesso del teatro. Dalla botola una scala consente di arrivare in quella che era ritenuta fino a pochi anni fa una comune cantina e come tale utilizzata dall'inquilino del "basso" sovrastante. Nell'osservare più attentamente l'opus reticolatum delle murature ci si rese conto che queste non sorreggevano altro che gli archi del proscenio di un antico Teatro che vide addirittura il debutto napoletano di Nerone. Da qui, lungo un percorso seminterrato, diversi spazi, che lasciano facilmente intuire che ci si trova davanti ad una chiara testimonianza di quello che fu uno dei principali ed importanti teatri napoletani, salvo poi accorgersi di stare passeggiando sotto un corridoio che unisce le due ali di una comunissima abitazione popolare il cui balconcino fa addirittura da stipite alla porta d'uscita dal percorso sotterraneo. Tale viaggio nel tempo incredibilmente termina in quello che, a prima vista, potrebbe sembrare uno dei tanti cortili che si affacciano tra i vicoli del centro storico della città Papino Stazio in una lettera alla moglie esalta i templi e una grande piazza porticata, forse l'area del Foro e fa esplicito riferimento a due grandi teatri nella città, quello all'aperto e quello al coperto, ubicati nell aparte superiore del Foro, alle spalle dell'area sacra del tempio dei Dioscuri. A testimoniare tale presenza basta percorrere via Anticaglia dove si possono vedere due massicce arcate che in epoca romana erano strutture di rinforzo dell'esterno del teatro. Scendendo nel sottosuolo si potranno ammirare altre meraviglie e, armati da un po' di immaginazione, si potrà capire la grandezza di questo teatro, tra i più importanti e ampi del tempo
  • 4. Ci incamminiamo verso l’ingresso al Teatro verso Via Anticaglie a Vico Cinquesanti
  • 7. L’ingresso del “ Basso “
  • 11. La nostra guida dott. Giulia ci illustra cò che stiamo vivendo prima di mostrarlo in pratica
  • 14. Facciamo scorrere il letto
  • 15. C’è una botola. La solleviamo?
  • 18. E’ l’ingresso ala Napoli sotterraneo del Teatro Romano
  • 19. Andiamo a curiosare
  • 23. Notate l’opus reticolatus ed i mattoni rossi di cotto
  • 25. Lavoriamo di immaginazione perché buona parte delle strutture sono inglobate nel tessuto urbano circostante o non ancora portate alla luce
  • 34. Questa era la zona dei camerini degli attori
  • 39. Usciamo dal lato opposto
  • 45. Raggiungiamo la zona del Teatro,ricordate occorre un po’ di immaginazione. Le strutture sono in buona parte inglobate nelle costruzioni circostanti
  • 50. Nella zona dove era il Teatro oggi poco riconoscibile si vedono finestrini di abitazioni vicine
  • 51. … e addirittura di un B&B chiamato “ Una notte al Teatro “
  • 54. Attualmente c’è anche una scuola di presepistica del settecento Napoletano di arte
  • 58. La prima parte della visita è terminata
  • 60. Torniamo al punto di partenza per proseguire con la seconda parte della visita guidata. Venite con noi by Aflo [email_address]