CorrierEconomia: confronto tra i maggiori istituti di credito, Poste Italiane al top per proposte di finanziamentoNel ...
spesa d’incasso rata, che può toccare i 18 euro all’anno (1,5 al mese). Dopo ildecreto sulle liberalizzazioni di gennaio n...
Nella generale stretta del credito alle famiglie, però, qualcuno coglie l’onda.L’italofrancese Bnl ha rinnovato tutti i su...
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Prestito Bancoposta: Prestiti e risparmio, al primo posto Poste Italiane

Nel mese di agosto 2012, la richiesta di prestiti è aumentata dell’1% rispetto allo stesso mese del 2011. Da un benchmark realizzato dal CorrierEconomia sulle proposte di finanziamento a privati dei maggiori istituti di credito (Intesa, Unicredit, Mps, Ubi, Bnl, Bpm, Poste Italiane) emergono nette differenze su costi del prestito, Taeg e spese di istruttoria per l’accesso al credito. Con il prestito Bancoposta, Poste Italiane si colloca tra le proposte di finanziamento più convenienti.
Published on: Mar 4, 2016
Published in: Business      
Source: www.slideshare.net


Transcripts - Prestito Bancoposta: Prestiti e risparmio, al primo posto Poste Italiane

  • 1. CorrierEconomia: confronto tra i maggiori istituti di credito, Poste Italiane al top per proposte di finanziamentoNel mese di agosto 2012, la richiesta di prestiti è aumentata dell’1% rispettoallo stesso mese del 2011. Da un benchmark realizzato dal CorrierEconomiasulle proposte di finanziamento a privati dei maggiori istituti di credito (Intesa,Unicredit, Mps, Ubi, Bnl, Bpm, Poste Italiane) emergono nette differenze sucosti del prestito, Taeg e spese di istruttoria per l’accesso al credito. Con ilprestito Bancoposta, Poste Italiane si colloca tra le proposte di finanziamentopiù convenienti.Meglio il prestito personale del fido? Dura battaglia. Sulla carta sì, visti i tassipiù convenienti, ma il calcolo finale lascia sbalorditi e porta a una certezza:andare a debito in questa stagione di crisi è un errore, con qualunquestrumento finanziario.I tassi dei prestiti toccano punte del 15%, quelli dei fidi superano il 20%, quellidelle carte revolving sfiorano il 30%.Vediamo il caso dei prestiti. Chiedete alla banca 15 mila euro da restituirecon calma, in 72 rate? Può costarvi fino a 6.623 euro (caso Unicredit) frainteressi e commissioni, in media 5.335 euro (nei sette maggiori istituti dicredito italiani, più le Poste). Come dire, alla fine dei sei anni dovrete restituirefino al 40% in più della somma che avete ricevuto. O vi servono 5 mila euroe li volete rimborsare in fretta, in 24 mesi? Preparatevi a pagare fino a 725euro (caso Monte dei Paschi), in media 629 euro: in due anni oltre il 14%dell’importo.Accensione e ratePerché? Pesa molto l’istruttoria, cioè la pratica di accessione al prestito: sipagano fino a 75 euro (Mps, Ubi) per avere 5 mila euro (gratis alle Poste) eaddirittura fino a 450 euro (Bnl) per ottenerne 15 mila. Va poi calcolata la
  • 2. spesa d’incasso rata, che può toccare i 18 euro all’anno (1,5 al mese). Dopo ildecreto sulle liberalizzazioni di gennaio non si conteggia più, in compenso, lapolizza assicurativa, che le banche possono proporre soltanto se di compagniecon le quali non hanno rapporti commerciali. I dati emergono dall’ultimaindagine di CorrierEconomia sui prestiti bancari e sono sostanzialmente in lineacon quelli dello scorso gennaio.Abbiamo considerato i costi, al 12 settembre scorso, di Intesa Sanpaolo,Unicredit, Mps, Ubi, Bnl, Bpm e Poste per due ipotesi di prestito personaleappunto: 5 mila euro in 24 mesi e 15 mila euro in 72. Tassi e piani di rimborsosono stati forniti dalle banche, visto che il Taeg (il Tasso annuo effettivoglobale) dei prestiti da un anno non appare più sui fogli informativi (per ognicliente c’è un preventivo personalizzato).Ebbene, nei nostri esempi (vedi tabella) il Taeg medio per un prestitopersonale è oggi del 12,44% per 5 mila euro da restituire in due anni (significaun costo di 629 euro) e dell’11,35% per 15 mila euro da rimborsare in sei(esborso medio 5.335 euro). In gennaio quest’ultimo dato era dell’11,89%(ma per una durata di 75 mesi). Rispetto alla simulazione di allora, hannolievemente alzato i tassi Intesa (dal 10,80% al 10,95%) e Bnl (dal 10,98%all’11,26%, confronto con i 75 mesi). Li hanno tenuti in linea Unicredit e Ubi,ridotti Mps e Poste.Nel caso dei 5 mila euro, il costo di rimborso più alto si ha in Unicredit con 700euro (Taeg 15,17%9, il più basso in Bnl con 509 euro (11,32%).Nel caso dei 15 mila euro, la banca più cara resta Unicredit con 6.623 euro(14,25%), la più conveniente (si fa per dire) è Bnl con 4.736 euro.Il fatto nuovo è che, pur a questi costi, sembra che le famiglie stiano tornandoa chiedere prestiti. Così dice, almeno, l’anticipazione dell’ultimo BarometroCrif: la richiesta complessiva (prestiti personali più finalizzati) è tornatapositiva in agosto, +1% rispetto allo stesso mese del 2011. “Non accadevada oltre un anno” è scritto nel rapporto. Ma nei primi otto mesi dell’anno ladomanda resta in calo del 7%. “E’ un dato virtuoso per il Pese – commentaMarco Siracusano, direttore marketing Privati di Intesa Sanpaolo -. Le famigliestanno magari rinunciando ai consumi, ma non vanno a indebitarsi. Noi nonprevediamo aumenti di tasso. Pensiamo di aumentare l’attenzione ai privati,con maggiore consulenza”.Il divario con ParigiI prestiti bancari alle famiglie, dice l’Abi su dati Banca d’Italia e Bce, inluglio erano calati in Italia dello 0,1% rispetto al luglio 2011, in linea conl’Area euro (ma in Francia sono cresciuti del 2,9% e in Germania dell’1,4%).Anche il maggiore rischio bancario: nell’ultimo anno sono entrati in nuovasofferenza, per rate non pagate, l’1,5% dei prestiti, il doppio del luglio 2011(0,8%). “Prestiti e fidi risentono dei costi di raccolta, in questo periodo”, diceGianfranco Torriero, direttore centrale dell’Abi.
  • 3. Nella generale stretta del credito alle famiglie, però, qualcuno coglie l’onda.L’italofrancese Bnl ha rinnovato tutti i suoi prestiti (gamma In Novo) econsente addirittura ai clienti meritevoli di aumentare da sé (opzione “Reload”)l’ammontare del finanziamento, fino a 30 mila euro e anche da Internet. “Inun contesto di contrazione della domanda abbiamo voluto dare un segnotangibile: la banca continua a erogare, c’è”, dice Andrea Di Fabio, responsabilemarketing finanziamenti. Il consiglio generale, però, oggi, resta quello dievitare debiti. Se possibile.FONTE: CorrierEconomia

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