La privacy dei minori al riparo da InternetA Washington è in corso una battaglia decisiva sulluso deiloro dati in reteL e ...
La privacy dei minori al riparo da internet
of 2

La privacy dei minori al riparo da internet

Published on: Mar 4, 2016
Source: www.slideshare.net


Transcripts - La privacy dei minori al riparo da internet

  • 1. La privacy dei minori al riparo da InternetA Washington è in corso una battaglia decisiva sulluso deiloro dati in reteL e imprese che operano in rete dovranno chiedere lautorizzazione dei genitori prima dicollezionare e utilizzare le informazioni personali dei loro utenti che hanno meno di 13 anni. È lanuova regola ? unestensione di quella introdotta dal Congresso nel 1998, resa in parte obsoleta dalprogresso tecnologico degli ultimi 15 anni ? che dovrebbe essere introdotta dalla Ftc, l«authority»federale che controlla il rispetto delle regole del gioco nel «web». Ma, messe da parte le lororivalità, le aziende della Silicon Valley ? da Google a Facebook, da Apple a Twitter ? stannofacendo fronte comune per bloccare la nuova normativa.Nel disinteresse della Washington politicae dei «media», tutti concentrati da giorni sulle elezioni, nella capitale Usa è in corso una battagliadecisiva sulla «privacy» e luso dei dati personali dei minori in rete. Il suo esito inciderà sul livellodi protezione di cui potranno godere i nostri figli quando navigano su Internet. Ma, a seconda dellarigidità dei limiti che verranno introdotti, cambierà anche lampiezza dei nuovi servizi, la ricchezzadelle innovazioni digitali di cui potranno usufruire: più limiti e controlli, dicono le imprese dellarete (che temono una successiva estensione delle nuove norme anche agli adulti), significherannoanche meno sviluppo della «apps economy» che crea lavoro e offre servizi innovativi, utili aigiovani nello studio e nelle relazioni sociali.Le norme già in vigore impongono alle società dellarete di ottenere il consenso dei genitori prima di raccogliere dai loro utenti minorenni informazionicome lindirizzo di casa e quello della propria email. Ora la Ftc vuole estendere i vincoli anche aidati raccolti e sfruttati per sviluppare la cosiddetta «pubblicità comportamentale»: codici, sistemi diidentificazione e gli altri strumenti, come i cookies, utilizzati dalle imprese e dalle reti sociali perseguire i bambini in rete e ricostruire le loro scelte, i gusti, per indirizzare la pubblicità.Stavolta lapreoccupazione dell«authority» non riguarda tanto gli strumenti messi a disposizione dei minori,quanto luso che viene fatto dietro le quinte di certi dati. La preoccupazione di imprese capaci ditrasformare quelle informazioni in nuova ricchezza è comprensibile. E nellera della condivisionegaloppante, i protettori della «privacy» rischiano di apparire una pattuglia sempre più sparuta diavvocati di diritti civili dei quali molti ? soprattutto i giovani ? non si curano praticamente più.Ma ilproblema esiste. Le reti sociali, seguendo i loro legittimi interessi commerciali, ormai entrano nella«privacy» degli utenti sempre e ovunque. Perfino prima della nascita, con Facebook che, adesempio, individua le donne incinte seguendo (pare) le immagini delle ecografie dellutero messe inrete. Tagliare le ali della nuova economia digitale sarebbe un errore imperdonabile, ma la diffusionedi tecnologie che cambiano profondamente i nostri comportamenti sociali qualche riflessione laimpone.massimo.gaggi@scrnewyork.comRIPRODUZIONE RISERVATAMassimo GaggiPagina 51(09 novembre 2012) - Corriere della SeraOgni diritto di legge sulle informazioni fornite da RCS attraverso la sezione archivi, spetta in viaesclusiva a RCS e sono pertanto vietate la rivendita e la riproduzione, anche parziale, con qualsiasimodalitá e forma, dei dati reperibili attraverso questo Servizio. É altresì vietata ogni forma diriutilizzo e riproduzione dei marchi e/o di ogni altro segno distintivo di titolarità di RCS. Chiintendesse utilizzare il Servizio deve limitarsi a farlo per esigenze personali e/o interne alla propriaorganizzazione.

Related Documents